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Archive for the ‘Notizie’ Category

Secondo uno studio condotto dalla Chicago Booth School of Business, attraverso un sondaggio che ha analizzato 205 soggetti di una età compresa fra i 18 e 85 anni,   facebook e twitter creano più dipendenza dell’alcol e delle sigarette.

Non c’è niente da fare… i racconti che creiamo intorno all’uso del web strutturano il nostro immaginario su internet.

Questo studio è si è svolto durante una giornata tipo dei vari soggetti e ne emerso appunto che il bisogno di sapere se ci sono novità che ci riguardano più o meno è più forte di quello di fumare e di bere.

Ormai i social network hanno ci hanno reso dipendenti dalla comunicazione. Quest’ultima si trova infatti, insieme al lavoro,  in cima alle attività a cui pensiamo maggiormente dopo il sesso e al dormire.

Wilhelm Hofmann, il docente di scienze comportamentali che ha diretto la ricerca che verrà pubblicata su Psycological Science, ha spiegato:

Il fatto che il sonno ed il piacere siano i desideri più problematici suggerisce l’esistenza di tensioni pervasive fra inclinazioni naturali al riposo ed al relax e la moltitudine di lavoro e gli altri obblighi. In confronto può anche essere più difficile resistere ai desideri connessi ai media a causa della loro elevata disponibilità e anche perché ci sembra che non ci costi troppo impegnarci in queste attività, anche se si vuol resistere”.

Basta non esagerare con questa dipendenza 😀

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Ormai quasi tutte le aziende utilizzano i social network per le proprie strategie di comunicazione e marketing. Secondo uno studio di eCircle  i social media sono molto importanti perché:

  • Aumentano l’interazione con le persone;
  • Permettono di raccogliere feedback;
  • Migliorano la awareness e la reputazione;
  • Consentono attività di marketing efficaci;
  • Agevolano la fidelizzazione;

Risulta evidente l’importanza che assumono i social media in un progetto di marketing, considerando anche il tempo trascorso dalle persone su di essi (in special modo i social network per il 94%).

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La cosiddetta SOPA (Stop Online Piracy Act) è un disegno legge presentato negli USA allo scopo di fermare la pirateria informatica:

“La nuova legge, permetterebbe ai titolari di copyright statunitensi di agire direttamente per impedire la diffusione di contenuti protetti; al momento (dicembre 2011) la legge è in discussione presso la commissione giustizia del Congresso degli Stati Uniti. La legge permetterebbe inoltre al Dipartimento di Giustizia ed ai titolari di copyright di procedere legalmente contro i siti web accusati di diffondere o facilitare le infrazioni del diritto d’autore. A seconda del richiedente, le sanzioni potrebbero includere il divieto ai network pubblicitari o ai siti di gestione dei pagamenti (come, ad esempio, Paypal) d’intrattenere rapporti d’affari con il sito accusato delle infrazioni, il divieto ai motori di ricerca di mantenere attivi link verso il sito in questione e la richiesta agli Internet Service Provider di bloccare l’accesso al sito web. La legge, qualora approvata, renderebbe lo streaming di contenuti vincolati da copyright un reato.” (Wikipedia).

La principale preoccupazione è che questa legge, se approvata potrebbe costituire uno strumento di censura per i principali siti web globali, e non solo. Lo sviluppo di questo disegno di legge, che per ora è stato proposto negli Stati Uniti, è favorito dall’industria del cinema e della musica, i quali ritengono internet il principale colpevole per la violazione del copyright.

I più importanti nomi del web si sono mobilitati (Wikipedia, Facebook, Twitter, E-bay, Google) minacciando uno sciopero.

Sono comprensibili le esigenze del mondo del cinema e della musica ma questo provvedimento è fin troppo eccessivo perché SOPA potrebbe indebolire la libertà di espressione che è stato il punto di forza di internet per gli utenti che l’hanno saputo sfruttare.

Quindi come dice Zuckerberg: “The world today needs political leaders who are pro-internet

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Questo video mostra come e quanto vengono utilizzati i social media nel mondo

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È iniziato come una scommessa e poi si è dimostrata come la migliore carta vincente della rai negli ultimi anni. È vero che c’era grande attesa fin dall’inizio per Fiorello e il suo programma “Il più grande spettacolo dopo il weekend”, ma chi si sarebbe immaginato che avrebbe distaccato in maniera tanto eclatante il “Grande Fratello” e che avrebbe fatto ascolti mai visti prima?

Difatti ogni sera ha registrato share paragonabili alle partite dei mondiali! (l’ultima puntata si è andati oltre il 50% di share)

Lo showman è tornato dopo alcuni anni di assenza dalla tv pubblica e per quattro lunedì di seguito, anche se qualcuno ipotizzava che si potesse proseguire col programma almeno per un ulteriore puntata dato il successo.

È stata la rivincita del varietà nella tv generalista, dimostrando che si può ancora fare intrattenimento in maniera simpatica e intelligente.

Tralasciando di segnalare tutti gli ospiti che sono intervenuti durante lo spettacolo, il successo di Fiorello è dovuto sicuramente alla sua spontaneità VERA che lo caratterizza, e non come gli atri conduttori che siamo soliti vedere in tv che sembrano recitare un copione scritto.

Benigni, ospite nell’ultima puntata, ha citato Bertini dicendo che i giovani hanno bisogno di esempi.

Almeno personalmente credo che quella di Fiorello sia una personalità da prendere come esempio, e sicuramente sa come fare leva sul pubblico dei giovani. Scommetto che c’è un fondo di verità quando ha detto che, dopo aver preso in giro i ragazzi di oggi (o come li chiama lui “i pischelli”), uno di questi abbia mandato un sms in cui c’era scritto “Madre… sono vivo!” 😀

Gli ascolti? Ma a noi degli ascolti non ci importa niente, pensiamo solo al prodotto. Anche se fossero stati bassi saremmo stati contenti lo stesso e invece… Avemo fatto il bottooooo!”: Fiorello esulta così, al Tg1 per il successo di ascolti della prima puntata.

Poi il piccolo battibecco su twitter con Sabina Guzzanti che ha detto: “Ogni tanto passo su Fiorello, noiosissimo. Ovviamente non poteva mancare la risposta del diretto interessato che senza farsi attendere ha replicato alla sua maniera: “Ciao rosiconaa! Pensa che una volta mi facevi ridere adesso mi fai tristezza!

E come dargli torto… mi domando cosa abbia visto la Guzzanti :D.

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Dal 45° rapporto Censis risulta un buon rapporto fra gli italiani e il web nonostante il fatto che l’Italia rimane indietro agli altri paesi europei per qualità e quantità di connessioni internet.  Da esso emerge che più della metà degli italiani naviga ogni giorno su internet e di questi circa il 90% sono giovani.

I dettagli:

  • Gli italiani che sono quotidianamente online sono il 53,1% (+6,1% rispetto al 2009)
  • L’87,4% sono giovani e il 15,1% anziani (65-80)
  • Il 72,2% sono persone istruite
  • Tra le famiglie che hanno almeno un componente tra i 16 e i 64 anni si raggiunge il 59% (mentre la media europea  è del 70%)
  • L’accesso tramite banda larga registra un tasso di penetrazione del 49% (mentre la media europea è del 61%)

Va detto inoltre che il telegiornale risulta ancora essere la principale fonte d’informazione .  Infatti viene utilizzato dall’80,9%. Tuttavia tra i giovani il dato si riduce al 69,2% il che lascia pensare che, non fra molto, il sistema informativo sarà centrato sul web e sui giovani.

Ma c’è bisogno di un evoluzione delle connessioni! Chissà come potrebbe svilupparsi il mondo della comunicazione con un ulteriore aumento della banda larga…

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